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Visualizzazione dei post da novembre, 2006

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in ogni gesto mi riconosco e in ogni sogno, l'incubo edulcorante quotidianamente ucciso, ritrovo. E la risacca ricaccia la barca all'isola da cui tento partire. Meravigliosa terra m'hai cresciuto, imprigionato irretito, tra maglie strette d'idee. E vorrei esser come acqua, ma sempre scorro nei tuoi fiumi, riposo nei tuoi laghi. L'utilità centrifuga d'abbandonarti non vince l'attrazione seduttiva: eterno ritorno a te. Eraclio Scannavacca - Poeta visionario, Narratore e Contadino

Domande&Risposte

Alle tue risposte preferisco decisamente le mie domande. Eraclio Scannavacca. Poeta visionario, narratore e contadino
Vomiti pietre, pesanti e gravide di predicatori, divulgatori di certezze . Viaggeranno per il mondo, stretta nelle mani la falce Verità. Eraclio Scannavacca - Poeta visionario, narratore e contadino.

Gennaro Pancaldi

Gennaro Pancaldi faceva il DJ in una piccola radio di Borgo Panigale. Era bravo, era bello era un indipendente, un reazionario, uno di quelli che non le manda a dire a nessuno. Ma non gli bastava fare il DJ: voleva andare in TV. E Gennaro Pancaldi ci riuscì: fece la TV; non quella TV che guardano tutti, ma quella che va in onda alla notte, in concorrenza col monoscopio e le donne nude sulle reti locali. Un giorno Gennaro decise di andare all'estero. Trascorse mesi in una grigia e fumosa metropoli, facendo il corrispondente per un giornale di fumetti. Nella metropoli conobbe Petronio Turatti un italiano immigrato, colui che sarebbe diventato la sua guida spirituale. Petronio di mestiere faceva il consulente aziendale. Petronio ogni mattina si alzava alle sette; faceva colazione alle sette e un quarto, si infilava i pantaloni grigi, la camicia grigia, la giacca grigia, la cravatta grigia prendeva lo scooter grigio e usciva di casa confondendosi con lo sfondo della met...